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URBINO, SEDICI SPETTACOLI PER IL CARTELLONE DEL SANZIO

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Musical, danza, testi classici e contemporanei, esperienze del territorio e teatro ragazzi: sedici appuntamenti compongono il cartellone del Teatro Sanzio di Urbino per la stagione 2017/18 promosso dal Comune di Urbino con l’AMAT e realizzato con il contributo della Regione Marche e del MiBACT.

La stagione si apre il 25 ottobre con il musicalTutti insieme appassionatamente dellaCompagnia dell’Alba con regia e coreografie di Fabrizio Angelini, spettacolo tra i più apprezzati e longevi della storia del teatro musicale che ha visto importanti edizioni in tutto il mondo con una storia senza tempo, dal fascino un po’ retrò, con la capacità di provocare forti emozioni ispirata al libro autobiografico The Trapp family singers di Maria Von Trapp (cantante e scrittrice austriaca del 1900), protagonista al cinema del film con Julie Andrews dalle indimenticabili melodie. Un dittico di danza di MM Contemporary Dance Company attende il pubblico il 15 novembre con due titoli del repertorio musicale del Novecento: La Sagra della primavera di Stravinskij nella recente versione coreografica di Enrico Morelli e Bolero di Ravel nella riuscita versione coreografica di Michele Merola che terrà anche delle masterclass gratuite con gli allievi delle scuole di danza della città. Sarà Emilio Solfrizzi a impersonare il signor Jourdain, protagonista de Il borghese gentiluomo di Molière il 13 dicembre. La pièce è un classico di tutti i tempi. L’intreccio diretto da Armando Pugliese punta a cogliere il lato più poetico e commovente del testo e racconta di un ricco borghese che sogna di diventare nobile. Per farlo assolda una serie di maestri di varie arti, dalla musica al ballo, dalla scherma alla filosofia, affinché lo istruiscano a dovere. Stefano Accorsi è il protagonista il 2 febbraio della Favola del principe che non sapeva amare, adattamento e regia di Marco Baliani da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile, uno spettacolo che indaga il mistero più misterioso di tutti, quello di riuscire a vivere. Dopo Boccaccio e Ariosto, il Progetto Grandi Italiani porta in teatro Basile, sfidando la complessità della sua opera, per scoprire quanto ancora possiamo nutrirci delle sue invenzioni, dei suoi azzardi, delle sue intuizioni. Il 16 febbraio il Sanzio accoglie uno dei maggiori artisti della scena italiana, Moni Ovadia, conIl Casellante, spettacolo diretto da Giuseppe Dipasquale e tratto da un racconto di Camilleri ambientato in Sicilia. Con una lingua personale e originalissima, Camilleri narra la vicenda di una metamorfosi che disegna i tratti di una Sicilia arcaica e moderna, comica e tragica. Il Casellante è il racconto delle trasformazioni del dolore della maternità negata e della guerra, ma è anche il racconto in musica – eseguita dal vivo - divertito e irridente del periodo fascista nella Sicilia degli anni quaranta. Uno spettacolo di alto valore morale e civile, affidato a due attori di razza come Sebastiano Lo Monaco ed Elisabetta Pozzi e al giovane interprete Turi Moricca, Dopo il silenzio giunge a Urbino il 7 marzo. Il lavoro, che prende le mosse dal libro Liberi tutti di Pietro Grasso con la drammaturgia di Francesco Niccolini e Margherita Rubino, parla di mafia e di omertà ma anche di diritti e speranza. Lo spettacolo, diretto con mano sicura da Alessio Pizzech, parte da vicende reali, biografiche dell’allora procuratore antimafia per diventare presto non solo la storia di un uomo e una donna ma anche di un confronto tra generazioni diverse. Alessandro Preziosi è Vincent Van Gogh, in manicomio, nell’omonimo spettacolo diretto da Alessandro Maggi al Sanzio il 27 marzo come ultimo appuntamento della stagione in abbonamento. La pièce è una sorta di thriller psicologico attorno al tema della creatività artistica che lascia lo spettatore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine. Il testo di Stefano Massini è vincitore del Premio Tondelli a Riccione Teatro 2005 per la “scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva”.

Due gli appuntamenti della sezione fuori abbonamentoSanzio extra. Il 24 gennaioIsabella Carloni è in scena con Artemisia. Lo sguardo audace, un viaggio attorno alla Cleopatra di Artemisia Gentileschi, dipinta dalla pittrice nel 1620 e appartenente alla collezione Cavallini-Sgarbi. Il 10 maggio una “signora della scena” di grande fascino, Francesca Benedetti, interpreta L’indecenza e la forma (Pasolini nella stanza della tortura) , nuovo testo scritto da Giuseppe Manfridi, per la regia di Marco Carniti, un melologo dove la scrittura si fa musica e la musica si trasforma in grido di rabbia a comporre un affresco pasoliniano feroce e disperato sul rapporto distorto tra madre-padre-figlio.

Con la stagione 2017/18 torna anche La città in scena con un trittico di proposte della Compagnia dialettale urbinate diretta dalla regia diAmleto Santoriello che inizia il 5 gennaio con El vég e en el vége prosegue il 23 marzo con El malat imaginari e il 25 maggio con La ragion cl’han i mat.

Ai ragazzi sono rivolti quattro appuntamenti domenicali: il 28 gennaio Il gatto con gli stivali diAccademia Perduta, il 18 febbraioMusi lunghi e nervi tesi delTeatro Pirata, il 18 marzoZuppa di sasso di Accademia Perduta e il 25 marzo Caino e Abele di Compagnia Rodisio/TAK Theater Liechtenstein.

Da gennaio a completare la ricca proposta del Teatro Sanzio,Urbino in musica quarta stagione musicale e TeatrOltre, rassegna di teatro, musica e danza del presente.

Nuovi abbonamenti 19, 20 e 21 ottobre presso biglietteria del teatro 0722 2281.

 

 

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