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VENERE IN PELLICCIA

di David Ives
scene e disegno luci Nicolas Bovey
costumi Massimo Cantini Parrini
aiuto regia Elena Serra
musiche di e trasformazioni da Richard Wagner
regia Valter Malostir

VENEREfabiolovino

Leggendo «Venere in pelliccia» di Leopold von Sacher Masoch, David Ives – drammaturgo americano, classe 1950, molto famoso e apprezzato in patria - è colpito dalla relazione incandescente e in continuo mutamento dei due protagonisti. Sviluppa dapprima un adattamento del romanzo per quattro personaggi che però, presentato ai suoi più stretti collaboratori, riceve pareri negativi. Tuttavia lo strascico emotivo di quel lavoro di mesi sul libro di Masoch non lo abbandona. Il materiale riprende vita quando Ives ha l'idea di accostare ai due protagonisti del romanzo un'attrice che cerca un lavoro e un regista che cerca un'attrice, creando una collisione fra i due caratteri contemporanei e i loro dirimpettai letterari ottocenteschi. Elimina dall'adattamento tutto ciò che non è conflitto e intercala i frammenti del romanzo con lo svolgimento di una bizzarra e comica audizione in cui le relazioni conflittuali e di potere e il processo del fare teatro vengono impudicamente mostrati al pubblico.
Da questa pièce, che ha ottenuto diversi Tony Award a Broadway, Roman Polanski ha tratto, con la collaborazione alla sceneggiatura dello stesso autore, l'omonimo film.

Venere in pelliccia di David Ives: una sexy dark comedy.
Una sala prove. Dopo una lunga giornata di audizioni un regista non ha ancora trovato la protagonista di Venere in pelliccia, l'opera di Sacher Masoch, di cui ha curato l'adattamento. Verso sera, quando tutti sono già andati via, gli si presenta una ragazza rozza e sboccata che, insistentemente, gli chiede di poter fare un'audizione; è chiaro da subito che questa donna non si fermerà di fronte a nulla pur di ottenere la parte. La scombinata Vanda Jordan (omonima della controversa eroina del romanzo di Masoch) si trasformerà davanti agli occhi del regista nella protagonista del romanzo, Wanda Von Dunayev. Tra regista e attrice, vittima e carnefice, inizia un esilarante combattimento, un vertiginoso scambio di ruoli, un gioco ambiguo fatto di seduzione, potere e sesso; un duello teatrale in cui i confini tra realtà e finzione vanno lentamente sfumando, lasciando il regista e gli spettatori ostaggio di un finale enigmatico e misterioso; sospeso in una atmosfera a metà tra la brutalità tragicomica di certe tragedie antiche e David Lynch. Ma chi è Vanda Jordan? Un'attrice? Una misteriosa vendicatrice? Rappresenta forse l'ancestrale principio femminile che è anche origine del tutto? Questo testo è la dimostrazione che in teatro con pochissimo si può ottenere moltissimo. Bastano un uomo, una donna e una stanza chiusa e un viaggio nelle nostre profondità più oscure e misteriose può cominciare.

La pluripremiata e acclamata pièce di Ives (svariati Tony Award a Broadway), da cui Roman Polanski ha tratto l'omonimo film (con la collaborazione alla sceneggiatura dello stesso autore), è stata messa in scena per la prima volta in assoluto in Italia, nell'interpretazione di Sabrina Impacciatore e Valter Malosti, che ne ha curato anche la regia. I costumi sono del premio David di Donatello 2016, Massimo Cantini Parrini, i suoni del premio Ubu 2014 Gup Alcaro, le scene e le luci di Nicolas Bovey.

 

SAN BENEDETTO DEL TRONTO TEATRO CONCORDIA 30 novembre 1 dicembre 2017

Biglietti da 15 a 20 euro

 

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