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ARTEMIS DANZA
IL BARBIERE DI SIVIGLIA
MONICA CASADEI
prima assoluta

coreografia, regia, luci, scene e costumi Monica Casadei
musica Gioacchino Rossini
elaborazione musicale Luca Vianini
produzione Compagnia Artemis Danza/Monica Casadei

IL BARBIERE DI SIVIGLIA -foto di repertorio di Giuseppe Porisini

Dopo le tragiche vicende di Traviata, Tosca, Carmen, Anna Bolena e Lucia di Lammermoor, alle quali ha consacrato le creazioni degli ultimi anni, Monica Casadei apre una parentesi sul mondo dell'opera buffa – avvicinata già nel 2017 con la farsa donizettiana "Pazzi per progetto" - dando vita a una speciale versione coreografica del capolavoro rossiniano Il barbiere di Siviglia.
Universalmente nota la vicenda, con la tipica opposizione fra la coppia di amanti (Rosina e il Conte) e gli anziani che ne ostacolano l'unione e, soprattutto, con Figaro, il factotum che s'ingegna per portare a termine ogni intrigo con leggerezza e opportunismo.
Ma chi sono davvero questi personaggi? C'è qualcosa che si cela dietro la leggiadria e la bonarietà che sembra caratterizzarli? Cosa ne sarebbe di loro, se vivessero oggi? Monica Casadei risponde a questi interrogativi conducendo un vero e proprio lavoro psicanalitico su tutte le figure del Barbiere, di cui si cerca di cogliere la natura profonda e di scoprire la persona nascosta dietro ogni personaggio, dietro la maschera del vivere sociale.
Tutti presi dall'ansia di fare, dal desiderio di affaccendarsi per seguire il ritmo vorticoso della vita quotidiana, i protagonisti della pièce collezionano una gaffe dietro l'altra, accumulano errori, inanellano piccole e grandi dimenticanze; ma se li osserviamo da vicino, se li sradichiamo dal loro contesto sociale, se li analizziamo come se fossero soli sul lettino dello psicanalista, ecco che Rosina, il Conte, Figaro e tutti gli altri protagonisti della pièce rivelano una dimensione drammatica ed estremamente contemporanea, fatta spesso di ansie, nevrosi, desideri insoddisfatti.
Da tutto ciò emerge un lavoro tripartito, un vero e proprio itinerario dall'introspezione alla farsa, dall'approfondimento psicologico allo spettacolo del vivere in società.
Nella prima parte la lente psicanalitica di Monica Casadei si proietta su Figaro, protagonista assoluto che giganteggia in scena come se fosse isolato nel tempo e nello spazio: personaggio antico e modernissimo, oggi potrebbe apparirci come un problem solver, colui si divide fra mille impegni per rispondere alle richieste della società che lo circonda senza però rinunciare alla propria identità e personalità. Com'è possibile per lui riuscire a sostenere questo ruolo essenziale e ubriacante? Cosa lo spinge? Cosa lo sostiene?
La seconda parte si focalizza su tutti gli altri personaggi, anch'essi presentati come se fossero al centro di una seduta psicanalitica da cui far emergere un gesto rude, schietto, focoso, diretta emanazione di ciò che si agita nel loro inconscio, nei loro incubi, nelle loro pulsioni. Un gesto profondamente espressivo, cui si contrappone una partitura musicale leggiadra, ironica, giocosa.
Deciso cambio di rotta nella terza parte, dove, dapprima estrapolati da ogni possibile contesto e racchiusi nella dimensione astratta dell'indagine introspettiva, i personaggi vengono ora reinseriti nella vicenda rossiniana, presentata, dopo tante inquietudini, nella sua gaudente e pirotecnica vivacità. Il dramma si rovescia nel suo contrario, la tragedia si stempera nella farsa della vita in società.

 

PESARO_TEATRO ROSSINI 3 marzo 2018

Biglietti da 7,50 a 27 euro acquisto online QUI o al Call Center 071 2133600

 

 

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