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MARIO PERROTTA

Milite ignoto

quindicidiciotto

di e con Mario Perrotta

foto di scena Luigi Burroni

tratto da "Avanti sempre" di Nicola Maranesi e da "La Grande Guerra, i diari raccontano", progetto a cura di Pier Vittorio Buffa e Nicola Maranesi

MILITEluigiBurroni-MiliteIgnoto-150148

"Milite Ignoto" racconta il primo, vero momento di unità nazionale. È, infatti, nelle trincee di sangue e fango che gli "italiani" si sono conosciuti e ritrovati vicini per la prima volta: veneti e sardi, piemontesi e siciliani, pugliesi e lombardi accomunati dalla paura e dallo spaesamento per quell'evento più grande di loro.
Spaesamento acuito dalla babele di dialetti che risuonavano in quelle trincee. Per questo ho immaginato tutti i dialetti italiani uniti e mescolati in una lingua d'invenzione, una lingua che si facesse carne viva. Ho provato a cucire insieme nella stessa frase quanti più dialetti potevo, cercando le parole che consentissero passaggi morbidi o fratture violente. Ne è venuta fuori una lingua nuova che ha regalato allo spettacolo un suono sconosciuto ma poggiato sulle viscere profonde del nostro paese. Ho scelto questo titolo perché la prima guerra mondiale fu l'ultimo evento bellico dove il milite ebbe ancora un qualche valore anche nel suo agire solitario, mentre da quel conflitto in poi -anzi, già negli ultimi sviluppi dello stesso- il milite divenne, appunto, ignoto. E per ignoto ho voluto intendere "dimenticato": dimenticato in quanto essere umano che ha, appunto, un nome e un cognome. E una faccia, e una voce. E proprio per questo -come sempre accade nel mio lavoro- sono andato controcorrente e ho rivolto la mia attenzione verso le piccole storie, verso gli sguardi e le parole di singoli uomini che hanno vissuto e descritto quegli eventi dal loro particolarissimo punto d'osservazione, perché questo è il compito del teatro, o almeno del mio teatro: esaltare le piccole storie per gettare altra luce sulla grande storia. "Milite Ignoto – quindicidiciotto" è dedicato a tutti i dimenticati di guerra, usati dai generali Cadorna e compagnia bella come "carne da cannone" (questa fu la definizione del Cadorna stesso!). Lo spettacolo è stato finalista al Premio UBU 2015 come migliore novità italiana , è stato selezionato da Eurodram-rete europea di traduzione teatrale ed è stato inserito tra gli eventi del programma ufficiale per le commemorazioni del Centenario della Prima Guerra Mondiale a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

GROTTAMMARE_TEATRO DELLE ENERGIE 28 ottobre ore 21

Biglietto euro 8

 

 

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