Dopo il successo di INVELLE Festival ovunque e in nessun luogo, che ha attivato la città con un crowdfunding e una rassegna di spettacoli in dialogo con luoghi urbani e periferici della città di Osimo, Pallaksch torna a ragionare su cosa possa fare lo spettacolo dal vivo per la comunità.
Il progetto, che sta iniziando proprio in questi giorni, è quello di creare mini – rassegne periodiche, vive e in contatto diretto con il pubblico, con una proposta variegata e orientata al dialogo continuo con i luoghi e le persone che li attraversano. Si chiamano “Le Mezze Stagioni” e si propongono di creare e consolidare a Osimo un’offerta culturale stabile, in evoluzione, pur rimanendo radicata al territorio e ai suoi desideri. Infatti, i primi appuntamenti sono proprio dei laboratori di teatro gratuiti, il cui obiettivo non è soltanto avvicinare le persone al teatro, ma anche quello di indagare che cosa si aspettino da un lavoro di questo tipo, al fine di creare una proposta per il 2026 che sia il più possibile attenta alla comunità di riferimento.
Il calendario degli appuntamenti è curato da Pallaksch con AMAT e il Comune di Osimo.
“La volontà”, dice Giacomo Lilliù, Direttore Artistico di Pallaksch, “è quella di concretizzare sempre di più ad Osimo quell’isola che non c’è dei linguaggi contemporanei che abbiamo inaugurato con Invelle. Estendiamo così la nostra geografia ‘ovunque e in nessun luogo’: tanto dal punto di vista degli spazi, ancora una volta da distribuire in più punti del territorio osimano, quanto delle tipologie di performance e iniziative presentate, per tracciare assieme al pubblico un paesaggio rigoglioso di linguaggi, pratiche, argomenti diversi.”
A dicembre sono in programma i primi due appuntamenti, due spettacoli molto diversi tra di loro, entrambi ospitati dal Loop Live Club. Il primo, “Kurt is a Riot” di e con Valeria Sgarella porta sul palco un lato sconosciuto di Kurt Cobain e il suo legame con i movimenti femministi, una rilettura di un personaggio eclettico che ha segnato la contemporaneità. Tra quel che accade sul palco e il pubblico c’è una connessione profonda, che trova il suo habitat naturale nella dimensione teatrale” commenta Sgarella.
Sarà l’occasione di riscoprire l’universo e la storia di un’icona mondiale attraverso musica, immagini e riferimenti biografici.
Il secondo appuntamento invece vedrà a Osimo, sempre al Loop Live Club, la presenza del Gruppo della Creta, con “Pluto o il dono della fine del mondo”, che a partire dalla suggestione del testo di Aristofane presenta uno spaccato del mondo contemporaneo e dei suoi modelli di sviluppo, anche economico.
Proseguono inoltre fino al 7 dicembre i primi laboratori della sezione Pollini; gli Open Days dei laboratori di teatro, ospitati in due luoghi simbolici per il progetto di Invelle e delle Mezze Stagioni. Da una parte, il Loop Live Club della frazione osimana di San Biagio, punto di riferimento per la proposta culturale alternativa nonostante la collocazione periferica. Dall’altra, il Ridotto del Teatro “La Nuova Fenice” di Osimo, in pieno centro storico: un nuovo spazio pronto a ricevere proposte di attivazione dal basso.
I laboratori sono guidati da tre professionisti come Giacomo Lilliù, Matteo Principi e Simone Severini: tre giovani professionisti diplomati in accademie riconosciute (LAMDA di Londra, Piccolo Teatro di Milano e sono adatti a tutte e tutti, senza limitazioni di età e/o esperienza teatrale.
PROGRAMMA – LE MEZZE STAGIONI. 1
Loop Live Club
5 dicembre 2025, 21:30
Kurt is a Riot
di e con Valeria Sgarella
Kurt Is a Riot è un monologo semiserio che mette in scena il rapporto tra Kurt Cobain e le donne, con particolare attenzione al mondo femminista delle Riot Grrrl – che lui frequentò assiduamente tra il 1987 e il 1990. Attraverso canzoni, aneddoti, frammenti di libri e diari, si cerca di capire come l’universo femminile abbia inciso sulla scrittura di Cobain, sulla sua arte, sulle sue scelte e, di conseguenza, sulla produzione dei Nirvana. Soprattutto, si vuole dare evidenza ad aspetti poco considerati nella corrente narrazione di Cobain, come, per esempio, la sua repulsione per il machismo e la mascolinità tossica e la sensibilità verso certe istanze femminili fin troppo attuali, come la violenza domestica. Insomma, si cerca di sottrarre Kurt da quella patina nostalgica che oggi lo celebra più da morto che da vivo, rendendolo un punto di riferimento contemporaneo.
Non mancheranno, tuttavia, momenti di pura ilarità.
Loop Live Club
18 dicembre 2025, 21:30
Pluto
o il dono della fine del mondo
di Anton Giulio Calenda e Valeria Chimenti
tratto dal Pluto di Aristofane
regia Alessandro Di Murro
con Matteo Baronchelli, Alessio Esposito, Amedeo Monda, Laura Pannia
Aristofane è ormai un nostro compagno di viaggio perché ci siamo riconosciuti nella sua ambiguità politica: nella sua capacità di non schierarsi con nessuno, ma attaccare sempre, amici e nemici.
Cosa succederebbe se tutti fossimo ricchi? E se a tutti fosse concesso ozio illimitato?
Se Povertà è il capitalismo e Pluto una forma idilliaca di comunismo noi applichiamo il metodo aristofanesco e prendiamo le distanze da entrambi. Con questo materiale così vivo e multiforme costruiremo uno spettacolo che renderà evidente la crisi irreversibile di queste due ideologie.
Ci manterremo ben distanti da forme estreme di nichilismo, andremo alla ricerca di qualcosa di nuovo che, lo ammettiamo, ancora non conosciamo. Ottimisti perché consapevoli che l’umanità sbaglia ma sbaglia sempre meglio.
Biglietti e info
Per gli spettacoli è previsto un biglietto di ingresso di € 7,00.
I laboratori invece sono a ingresso gratuito, previa prenotazione.


















