di Sofocle
adattamento e regia Gabriele Claretti
con Andrea Caimmi, Rosetta Martellini, Cecilia Menghini, Fabrizio Pagliaretta, Fabio Tartuferi
musiche di scena Fabio Capponi, Nicola Corcolis, Elena Cupidio
assistente alla regia Mirco Abbruzzetti
con la partecipazione delle attrici e degli attori della compagnia Il cielo di carta
produzione Geografie teatrali e Comune di Porto San Giorgio
nell’ambito di Polemos, Trilogia del XX secolo
Porto San Giorgio è mare. Le storie che il mare trasporta vengono da lontano, vanno e vengono seguendo il moto delle maree e si disperdono nelle onde del tempo. Il luogo d’elezione di una città come questa non può che essere il suo porto. Da sempre, simbolo dell’incontro tra le genti e le loro storie e fulcro identitario della vita lavorativa della città, il porto con i suoi moli e le barche ancorate non può che essere necessariamente posto al centro dell’interesse culturale dei suoi cittadini, con lo scopo di valorizzarlo e renderlo vivo e con esso la città tutta.
L’Assessorato alla Cultura di Porto San Giorgio, nella persona di Carlotta Lanciotti, unitamente alla compagnia Geografie teatrali e al suo regista Gabriele Claretti, intendono collaborare alla riqualifica culturale del porto come centro aggregativo. Il progetto derivato da questa intesa è Polemos – Trilogia del XX secolo che punta a raccontare, attraverso le tragedie greche, la storia italiana del secolo scorso e vuole porre l’accento proprio sulla concezione di porto inteso come approdo di storie e luogo in cui riunirsi per ascoltarle. Nello specifico, la trilogia, ispirata all’Orestea eschilea (l’unica giunta integralmente fino a noi), interamente allestita al porto, è composta da tre capitoli: Ifigenia in Aulide di Euripide, ambientato a cavallo degli anni ’30 e ’40, sotto il fascismo; Agamennone di Eschilo, trasposto tra la fine degli anni ’50 e l’inizio dei ’60, durante il periodo del “boom economico”; Elettra di Sofocle, inserito negli anni ’70 fino all’inizio degli ’80, ovvero durante i cosiddetti “anni di piombo”. Tre personaggi di una stessa saga mitologica, raccontata dai tre massimi tragediografi dell’antichità occidentale, per riflettere sulla nostra storia recente, in dialogo con l’attualità, come indicato nel titolo del progetto: polemos, in greco, è il conflitto, quello che Eraclito riteneva necessario al processo dialettico socio-politico che è alla base dello sviluppo della vita dell’uomo. Il mito di riferimento ha viaggiato per quel crocevia marittimo che è il Mediterraneo e ha attraversato anche le epoche, portando il suo sostrato di significati fondativi in dialogo con la nostra contemporaneità.
L’ultimo capitolo, Elettra di Sofocle, anch’esso inserito nel programma della tradizionale “Festa del Mare” cittadina, è legato narrativamente e stilisticamente ai capitoli precedenti, al fine di realizzare una vera e propria serie teatrale che gli spettatori possono fruire in continuità, oltre che per singoli capitoli. L’opera racconta il ritorno di Oreste, figlio di Agamennone e Clitemnestra, ad Argo, dove, insieme alla sorella Elettra, vendica la morte del padre uccidendo la madre e l’usurpatore Egisto. Per concludere la narrazione mitologica, inoltre, è previsto un finale mutuato dalle Eumenidi di Eschilo, in cui l’intervento divino pone termine alla scia di sangue che unisce le generazioni, costituendo il primo tribunali di uomini che amministrerà la giustizia in futuro.
PORTO SAN GIORGIO_PORTO PESCHERECCIO, ZONA SUD domenica 16 e lunedì 17 agosto 2026 ore 18.30
Biglietto euro 15 ridotto euro 5 in prevendita QUI
Biglietteria presso Porto Peschereccio
il giorno di spettacolo dalle ore 17.30
INFO AMAT 071 2072439
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