Educatori dei servizi per l’infanzia, insegnanti, dirigenti scolastici e artisti che operano in 19 regioni d’Italia. Sono 1.034 i partecipanti all’edizione 2025 del corso di formazione “Pratiche per-formative di inclusione” nato dalla collaborazione tra INDIRE (Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa) e A.R.T.I. (Associazione delle Reti Teatrali Italiane). Con le iscrizioni di quest’ultima edizione – che si sta svolgendo dallo scorso 24 settembre – il progetto raggiunge un totale di circa 8.500 partecipanti da quando è stato lanciato per la prima volta nel 2021.
Il corso – rivolto a educatori dei servizi per l’infanzia, docenti (dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado) e artisti – ha lo scopo di avvicinare scuola e teatro per rafforzare la collaborazione tra questi due mondi in una logica di scambio reciproco, rispondendo con strumenti adeguati ai bisogni degli studenti. Un progetto giunto alla quarta edizione, che vede la Fondazione Toscana Spettacolo onlus capofila di 12 Circuiti Regionali, fra cui, per le Marche AMAT.
Un’iniziativa che ha ispirato la recente legge regionale 22 agosto 2025 n. 56 “Disposizioni per la promozione delle attività teatrali nelle istituzioni scolastiche”, approvata dalla Regione Toscana, che “riconosce le attività teatrali quali forme di espressione artistica dotate di valore educativo, formativo e di aggregazione sociale, idonee a sviluppare le competenze emotive relazionali, espressive e creative degli studenti, nonché a favorire la crescita e il benessere personale, la prevenzione del disagio giovanile, l’inclusione sociale e il dialogo interculturale”.
Il corso, frutto della collaborazione tra INDIRE e A.R.T.I., è suddiviso in due moduli. Il primo modulo, Conosciamo i linguaggi del teatro a scuola, si tiene online ed è strutturato in 7 incontri (per un totale di oltre 10,5 ore) tenuti da artisti, docenti, studiosi ed esperti di teatro, tra i quali Matteo Saudino, Lorenzo Baglioni, Luca Trapanese, le compagnie Babilonia Teatro e Kinkaleri, Gioia Salvatori, Gabriella Greison, Sante Bandirali. Il secondo modulo è organizzato in due modalità alternative: una modalità mista Impariamo a guardare e ad ascoltare, composta da 3 incontri online, visione dello spettacolo e attività svolta con la propria classe per un totale di 15 ore; una modalità in presenza, Sperimentiamo i linguaggi del teatro, curata dai Circuiti Regionali nei propri territori di riferimento per un totale di 15 ore.
Il teatro come strumento di inclusione e di rimozione degli ostacoli legati alle diversità. È questo il tema al centro dell’edizione 2025 del progetto, che, attraverso il dialogo tra il mondo delle arti della scena e quello della scuola, fornisce a docenti, educatori e artisti gli strumenti per conoscere e superare le disuguaglianze. Durante il corso i relatori condivideranno con i partecipanti tecniche ed esperienze professionali, dando vita ad un dialogo che ha come obiettivo la promozione dell’inclusione in tutti gli ambiti didattici e formativi.
Il progetto è nato dalla collaborazione tra INDIRE e A.R.T.I. e viene realizzato grazie all’impegno condiviso con 12 Circuiti Regionali associati in ambito AGIS (Associazione Generale Italiana dello Spettacolo) / Federvivo (Federazione dello spettacolo dal vivo): AMAT- Associazione Marchigiana Attività Teatrali, ARTEVEN Associazione Regionale per la promozione e per la diffusione del teatro e della cultura nella comunità venete, Ass.ne C.T.R.C. Teatro Pubblico Campano, ATER Fondazione, Circuito CLAPS, Puglia Culture, Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Piemonte dal Vivo – Hangar Piemonte, ACS Abruzzo Molise Circuito Spettacolo, Coordinamento Teatrale Trentino, ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio e Fondazione Toscana Spettacolo onlus, in qualità di capofila del progetto per A.R.T.I.
Per iscriversi: su Sofia il corso è indicato con ID 98610; l’indirizzo per iscriversi su Indire è: https://indagine.indire.it/index.php/748839?lang=it
Per informazioni nelle Marche: AMAT 071/2075880 mail c.tringali@amat.marche.it


















