di e con Chiara Bersani
scena e luce Valeria Foti con la collaborazione di Exit Visual Buildere, Richard Gargiulo e Sergio Seghettini
drammaturgia vocale Francesca Della Monica
accompagnamento alla drammaturgia Giulia Traversi
accompagnamento alla creazione Marco D’Agostin / Elena Giannotti
promozione e cura Giulia Traversi
supporto al processo creativo Federica Della Pozza
logistica e organizzazione Eleonora Cavallo
amministrazione Chiara Fava
produzione corpoceleste c.c.0.0 #
co-produzione Swans never die
un progetto di Lavanderia a Vapore – Centro di Residenza per la Danza (Piemonte dal Vivo – Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo, Coorpi, Didee Arti e Comunicazioni Mosaico Danza, Zerogrammi) Operaestate Festival Veneto e Centro per la Scena Contemporanea CSC Bassano del Grappa
Triennale Milano Teatro, Fondazione Teatro Grande di Brescia
Festival Bolzano Danza – Fondazione Haydn
Gender Bender Festival; “Memory in Motion. Re-Membering Dance History (Mnemedance)” – Università Ca’ Foscari Venezia, DAMS – Università degli Studi di Torino
Azienda Speciale Palaexpo – Mattatoio | Progetto Prender-si Cura
con il supporto di Centrale Fies (Dro, ITA), Fabbrica Europa (Firenze, IT)
L’animale è immobile. L’animale è una casa. L’animale è un monumento ai caduti. L’animale è caduto? No. L’animale era sotto il tavolo quando tutto è caduto. L’animale viaggia?
No. Ci sono troppi detriti. Potrebbe farsi male. Più di così? Più di così si muore. L’animale sente i fantasmi. L’animale li ha scelti.
Se si vuole incontrare l’animale, bisogna chiedere il permesso.
Chiara Bersani
In questo solo Chiara Bersani si avvicina a La morte del cigno, originariamente coreografato da Michel Fokine per la superba Anna Pavlova nel 1905. L’artista attraversa la tradizione, la tradisce, la supera per viverla per corpo e voce. Se è vero che ogni esecuzione de La morte del cigno è al contempo uguale e differente sulla base della irripetibilità di ciascun corpo che lo ha interpretato, allora è dal corpo che l’artista riparte, dal suo, che ne L’Animale diventa il centro nevralgico e drammaturgico su cui convergono e da cui si irradiano tutti gli elementi scenici: movimento, suono, luce. Cosa succede quando guardando la profonda notte riusciamo a riconoscerci attraverso il canto? La drammaturgia vocale si ispira agli ambienti sonori e aleatori di John Cage, lo spazio è un luogo denso, in cui il movimento, i colori, lo spostamento dell’aria e le intenzioni diventano carne di ciò che è stato, di ciò che cresce, muta, si spegne, si trasforma, si trasmuta in un fantasma.
ASCOLI PICENO_RIDOTTO DEL TEATRO VENTIDIO BASSO sabato 17 ottobre ore 18
Biglietto posto unico 8 euro in prevendita dal 26 settembre
INFO ABBONAMENTI QUI
INFORMAZIONI, PRENOTAZIONI E PREVENDITE
BIGLIETTERIA DEL TEATRO 0736 298770
dal lunedì al sabato dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 16.30 alle ore 19.30
INFO AMAT 071 2072439 [lunedì – venerdì orario 10 – 16]
L’acquisto on line comporta un aggravio del costo in favore del gestore del servizio e non consente di accedere alle categorie di riduzione.

















