Università degli Studi di Urbino, 10 marzo 2026 – È stato presentato questa mattina, nell’Aula Magna del Rettorato, il progetto di formazione Scuola di Platea @Uniurb 2026, promosso dalla Scuola di Scienze della Comunicazione e AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Urbino.
La seconda edizione del percorso formativo si rivolge a studentesse e studenti della Scuola di Scienze della Comunicazione, con l’intento di offrire loro competenze di lettura del teatro come esperienza culturale e linguaggio della contemporaneità. La partecipazione agli spettacoli in calendario si accompagna alla possibilità per le giovani generazioni di incontrare le compagnie teatrali, e di aprire occasioni di dialogo sui processi creativi e sulle modalità attraverso cui un progetto prende forma nello spazio scenico.
La conferenza stampa si è aperta con il saluto istituzionale del Rettore Giorgio Calcagnini, seguito dagli interventi di Giovanni Boccia Artieri, Prorettore alla Didattica e alla Comunicazione Interna ed Esterna; Lara Ottaviani, Assessore alla Cultura del Comune di Urbino; Laura Gemini, Presidente della Scuola di Scienze della Comunicazione, e Gilberto Santini, Direttore di AMAT– Associazione Marchigiana Attività Teatrali.
“Come Prorettore alla Didattica e alla Comunicazione dell’Università di Urbino – ha esordito il Professor Giovanni Boccia Artieri – considero Scuola di Platea @Uniurb 2026 un’iniziativa di grande valore, perché è un dispositivo culturale e formativo che mette in relazione università e città, e che invita la comunità accademica a frequentare il teatro come spazio di esperienza, confronto e pensiero. In un tempo in cui l’attenzione è spesso dispersa e la fruizione culturale si frammenta, tornare alla scena significa allenare lo sguardo, esercitare ascolto e interpretazione, riconoscere la complessità dei linguaggi contemporanei. Ed è anche un modo concreto per rafforzare la dimensione pubblica dell’università, dentro un ecosistema culturale condiviso”.
In questa rete di istituzioni e pratiche artistiche partecipate, il ciclo di incontri e spettacoli prenderà il via il 10 marzo, alle 14.00, nell’Aula Cinema dell’Area Scientifico-Didattica Paolo Volponi, con la sessione introduttiva Prima della scena, a cura di Gilberto Santini. Proseguirà il 17 marzo, alle 21.00, al Teatro Sanzio, con lo spettacolo Il fuoco era la cura di Sotterraneo, ideato e diretto da Sara Bonaventura, Claudio Cirri e Daniele Villa e liberamente ispirato a Fahrenheit 451 di Ray Bradbury. La stessa compagnia sarà inoltre protagonista della conversazione dal titolo Dopo la scena, a cura di Laura Gemini e Gilberto Santini, che si terrà il 18 marzo, alle 14.00, nell’Aula Cinema dell’Area Scientifico-Didattica Paolo Volponi. Il 28 aprile, alle ore 21.00, al Teatro Sanzio sarà la volta di Deserto tattile di Nicola Galli, che il 29 aprile interverrà nell’Aula Cinema per concludere il programma di appuntamenti teatrali e di approfondimento.
“Il progetto Scuola di Platea @Uniurb 2026 – ha detto l’Assessore alla Cultura Lara Ottaviani – rappresenta una bellissima tradizione che continua e si rafforza nel tempo. È un’iniziativa preziosa perché offre agli studenti e alle studentesse dell’Ateneo di Urbino l’opportunità di avvicinarsi al teatro con uno sguardo nuovo e più consapevole. Guardare uno spettacolo teatrale non significa soltanto assistere alla rappresentazione, ma comprendere tutto ciò che sta dietro alla sua realizzazione: l’idea creativa, il percorso artistico, le scelte di allestimento, il linguaggio scenico e il lavoro delle compagnie. Attraverso questo progetto gli studenti possono diventare spettatori più consapevoli. È particolarmente significativo che questa iniziativa nasca dalla collaborazione tra AMAT, l’Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e il Comune di Urbino: una sinergia che dimostra quanto sia importante lavorare insieme per costruire occasioni formative e culturali di qualità dedicate ai giovani. Il teatro, in questo senso, diventa uno spazio di crescita, dialogo e partecipazione».
A evidenziare la continuità del percorso formativo e il valore del rapporto tra studio teorico ed esperienza diretta della scena è stata la Professoressa Laura Gemini. “Dato il successo dell’iniziativa dello scorso anno – ha spiegato la Presidente della Scuola di Scienze della Comunicazione – ci è sembrato naturale riproporre a studentesse e studenti l’esperienza di Scuola di Platea @Uniurb 2026. Un’occasione di avvicinamento alle forme della performance dal vivo e dei linguaggi artistici contemporanei di altissimo valore, che permette di riconoscere le tematiche e i concetti che si studiano e trovare le occasioni per discuterne, per metterle alla prova e comprenderle, anche criticamente. Ed è questo l’aspetto che, oltre all’indubbio divertimento, studentesse e studenti colgono e raccolgono come parte del bagaglio di conoscenza che possono costruire nella nostra Università”
Ripercorrendo le ragioni e l’evoluzione del progetto Scuola di Platea, ormai radicato a più livelli nel territorio regionale, il Direttore di AMAT ha concluso la conferenza stampa ribadendo il proprio convinto sostegno all’iniziativa.
“Siamo davvero lieti – ha affermato Gilberto Santini – che il progetto Scuola di Platea @Uniurb 2026, nato lo scorso anno grazie alla collaborazione tra la Scuola di Scienze della Comunicazione dell’Università di Urbino, Assessorato alla Cultura del Comune di Urbino e AMAT, torni per il secondo anno dopo il successo della prima edizione, confermando e rafforzando un rapporto di lavoro che negli ultimi anni ha dato vita a numerosi e significativi progetti condivisi. Questa nuova edizione si presenta in una forma ancora più strutturata e organica, a testimonianza della solidità della collaborazione con la professoressa Laura Gemini e con l’Ateneo urbinate. Tra le missioni di AMAT vi è da sempre quella di dedicare particolare attenzione alla formazione del pubblico e Scuola di Platea rappresenta da oltre vent’anni uno dei progetti più prestigiosi dell’ente, diffuso a livello regionale. L’iniziativa accompagna studenti e studentesse degli istituti superiori alla scoperta delle arti performative attraverso incontri preparatori, la visione degli spettacoli e momenti di confronto diretto con le compagnie protagoniste della scena. L’avvio del progetto anche in ambito universitario, reso possibile proprio grazie alla collaborazione con la Scuola di Scienze della Comunicazione, segna un ulteriore passo nello sviluppo di questo percorso formativo, ampliando il dialogo tra istituzioni culturali e mondo accademico. Siamo quindi orgogliosi di contribuire, insieme all’Università, a guidare le studentesse e gli studenti di Scienze della Comunicazione verso una partecipazione più consapevole e approfondita dell’esperienza teatrale”.


















