TeatrOltre, festival ideato e realizzato all’insegna della multidisciplinarietà dall’AMAT in 11 città delle Marche, si conferma palcoscenico ampio per le più importanti esperienze dei linguaggi contemporanei per la ventiduesima edizione realizzata con il contributo di Regione Marche e MiC a Pesaro, Fano (in collaborazione con Fondazione Teatro della Fortuna), Urbino, Cagli, Civitanova Marche (in collaborazione con Accademia di Belle Arti di Macerata), Fabriano, Jesi (in collaborazione con Fondazione Pergolesi Spontini), Montalto delle Marche, San Benedetto del Tronto, Senigallia e Urbania. Il programma offre uno sguardo su teatro, danza e musica “al presente” con 29 appuntamenti da dicembre 2025 a giugno 2026.
Il 23 dicembre a San Benedetto del Tronto apertura di sipario con U. di Alessandro Sciarroni, artista eclettico, coreografo geniale, Leone d’Oro alla carriera per la Danza, che cura con Aurora Bauzà e Pere Jo la drammaturgia di questa performance musicale costituita da canti corali tratti dal repertorio italiano con un coro di sette cantanti con formazione ed esperienze vocali molto diversificate. Abracadabra di Babilonia Teatri, il 20 gennaio a Pesaro, mette assieme due mondi distanti, la morte e la magia. Quest’ultima, evocata fin dal titolo, è letteralmente incarnata dal protagonista da Francesco Scimemi, mago e illusionista, comico e performer, in scena con Enrico Castellani, Valeria Raimondi ed Emanuela Villagrossi. Una giovane donna vive con i nonni e si prende cura di loro, l’accudimento scandisce le sue giornate. La cara dei vecchi della Compagnia Progetto Nichel – il 28 gennaio a Pesaro – è una storia che parla di solitudine, di senso di responsabilità, emozioni che si intrecciano in una drammaturgia originale di Elvira Buonocore che Pino Carbone sceglie di portare in scena attraverso due linguaggi complementari, teatro e cinema, con la protagonista, Anna Carla Broegg, che guarda, agisce e subisce il film della propria vita. Shakespearology di Sotterraneo il 5 febbraio a Urbania è un one man show, una biografia, un catalogo di materiali shakespeariani più o meno pop, un pezzo teatrale ibrido che dà voce al Bardo in persona e cerca di rovesciare i ruoli abituali. Ogni lavoro del gruppo fiorentino è come una sonda lanciata a indagare le possibilità linguistiche del teatro, luogo fisico e intellettuale, antico e irrimediabilmente contemporaneo. Motus, uno dei gruppi più amati e seguiti a livello internazionale, presenta il 6 febbraio a Pesaro Frankenstein_diptych (love story + history of hate), due capitoli del progetto ideato e diretto da Daniela Nicolò ed Enrico Casagrande, in scena quest’ultimo con Silvia Calderoni e Alexia Sarantopoulou, dedicato alla figura di Frankenstein. Partendo dalla cronaca degli anni Ottanta e dalle bombe del ‘92, intorno alla quale costruisce una coinvolgente intelaiatura biografica, Davide Enia in Autoritratto – Premio Ubu 2025 come “Migliore nuovo testo italiano” e “Migliore attore” – l’8 febbraio a Jesi traccia «un autoritratto intimo e collettivo» di una comunità costretta a convivere con la continua epifania del male. Noemi Apuzzo, Elsa Bossi e Chiara Stoppa sono le protagoniste l’11 febbraio a Urbino di Misurare il salto delle rane di Carrozzeria Orfeo, una dark comedy ambientata in un piccolo paese di pescatori negli anni ’90, spettacolo vincitore del Premio della Critica 2025 come “Migliore spettacolo dell’anno”. Con Una notte a Teheran Cecilia Sala porta in scena a Fabriano il 13 febbraio l’essenza del suo podcast quotidiano Stories, prodotto da Chora Media. Il suo racconto giornalistico prende corpo, voce e spazio scenico, diventando un’esperienza capace di unire emozione e informazione. Versi presi dall’omonimo libro einaudiano e dalle prime scritture per il teatro, Mariangela Gualtieri in Ruvido umano il 27 febbraio a Pesaro si avventura nell’intreccio fra versi e musica elettronica, in un accurato lavoro con Lemmo e il suo universo sonoro e la regia di Cesare Ronconi. Lo spettacolo è parte di un progetto più ampio denominato Una poeta in città, dal 23 al 27 febbraio, ben descritto dalle parole della stessa Mariangela Gualtieri: «l’idea, o esperimento, parte dalla convinzione che la poesia possa entrare nelle nostre vite proprio come fa la musica, ogni giorno, come grande alleata che illumina, esorta, commuove o rallegra. Una città, con le grandi e piccole comunità che la compongono è un buon tessuto per cominciare questa avventura poetica che vorrebbe coinvolgere varie fasce di età e varie situazioni. Fino ad arrivare al teatro. Da anni la città di Pesaro mi accoglie con affetto e stima e io mi sento a casa». Il 1 marzo a Pesaro la coreografa Elisa Sbaragli indaga in Se domani con la danza di Lorenzo De Simone e Alice Raffaelli il corpo come materia plasmabile, allenato a uno stato di presenza, ascolto e relazione. Prodotto dall’Accademia Teatro della Fortuna a Fano il 6 marzo La notte poco prima delle foreste con Diego Parlanti, regia e drammaturgia di Francesco Brunori, è un viaggio interiore nella solitudine della contemporaneità. Un’azione di teatro danza, frammenti di vita del passato e del presente mescolati insieme: L’impasto di Maria Francesca Guerra a Urbania il 7 marzo è uno studio autobiografico che trae spunto da esperienze e ricerche personali con le musiche inedite del compositore Stefano Guarnieri e gli interventi live del musicista e performer Federico Bagnasco. Un concerto scenico dalla tragedia di Shakespeare, costruito attraversando le poche scene in cui Romeo e Giulietta sono insieme. Cinque quadri suonati nelle parole che Romeo dice a Giulietta e quelle che Giulietta dice a Romeo: Roberto Latini con Federica Carra porta in scena Giulietta e Romeo. Stai leggero nel salto, l’11 marzo a Pesaro. Un lavoro originale, ovvero Fahrenheit 451 come è possibile pensarlo, scriverlo e comporlo ai giorni nostri: ispirandosi a Bradbury, Sotterraneo esplora il 17 marzo a Urbino in Il fuoco era la cura gli spunti di riflessione che il suo romanzo continua a generare nel presente. Il 27 marzo a Pesaro un evento musicale dal sapore internazionale ed esclusivo con Jay-Jay Johanson, artista svedese tra i più influenti e tra le migliori voci della sua generazione, una eleganza malinconica la sua che dà vita a un concerto in cui si fondono jazz, trip hop e pop in un’atmosfera intima. L’esibizione di Jay-Jay Johanson è anticipata da quella di Dombre, progetto solista di Ettore Pernigotti, in collaborazione con il progetto di rete Glocal Sound. Il 29 marzo TeatrOltre prosegue a Senigallia con Crescere, la guerra, spettacolo che intreccia voci e testimonianze, raccolte da diverse guerre del passato e del presente, per mettere in luce il punto cieco della nostra umanità, l’indifferenza. La voce e il racconto di Francesca Mannocchi incontrano il paesaggio sonoro originale creato da Rodrigo D’Erasmo, dando vita a un dispositivo scenico essenziale e potentissimo. Un uomo e una donna si muovono tra suoni, luci e ombre, appaiono e scompaiono, attraversando una soglia percettiva che separa il reale dall’invisibile. È questo l’universo di immagini e segni di Ghosts di Fanny & Alexander, in scena il 10 aprile a Cagli con Andrea Argentieri e Chiara Lagani, regia di Luigi Ceccarelli, ispirato ai racconti di fantasmi di Edith Wharton, lavoro che indaga le zone più ambigue e sottili dell’esperienza spettrale, interrogandosi sulla natura della paura, del rimorso, della nostalgia. Una maratona per gli appassionati di danza per conoscere nuovi talenti regionali: Sotto a chi danza! è una serata dedicata alle performance di giovani artisti marchigiani – Marta Magini, Riccardo Crescente, Giosy Sampaolo – che nella suggestiva Rotonda a Mare di Senigallia il 18 aprile presentano in formato breve i propri lavori. Al termine di una residenza di allestimento e in forma di “cantiere aperto” il 23 aprile a Pesaro Madalena Reversa presenta un primo allestimento di Pour la fin du temps, un’installazione immersiva, sonora e visiva, ispirata alla composizione di Olivier Messiaen Quatuor pour la fin du temps, che intende interrogare la percezione del nostro tempo presente, sospeso tra memoria, apocalisse imminente e speranza. Un binomio artistico storico per l’appuntamento del 23 aprile a Pesaro con Teho Teardo, uno dei più originali compositori italiani contemporanei, e Blixa Bargeld, voce dei leggendari Einstürzende Neubauten e già collaboratore di Nick Cave & The Bad Seeds. Sul palco, la scrittura cinematica e ipnotica di Teardo si fonde con la vocalità unica, teatrale e magnetica di Bargeld, per un concerto di micro-drammaturgie sonore e paesaggi emotivi che si espandono oltre la forma canzone. Un viaggio conteso tra lontananza e prossimità, nitidezza e opacità, unione ed esclusione: Deserto tattile di Nicola Galli a Urbino il 28 aprile è una riflessione sulle forme della solitudine e sul deserto inteso come condizione esistenziale, un’indagine sulla memoria del corpo e sul rapporto tra sguardo, gesto e tattilità per entrare in contatto con l’intangibile. il 29 aprile a Montalto delle Marche TeatrOltre prosegue con Ascanio Celestini, una delle voci più amate del teatro di narrazione, con lo spettacolo tratto dal suo ultimo libro Poveri cristi. Il lavoro racconta i destini di coloro che stanno ai margini della società con l’ausilio delle musiche di Gianluca Casadei. Il 16 maggio con Pesaro Danza Focus Festival una festa della danza esplode in città. Si inizia alle ore 17.30 nel Piazzale della Libertà con Anna Basti che in Le classique c’est chic! offre una sorta di classe di danza classica gratuita e aperta a tutte le persone che hanno voglia di mettersi in gioco in un gesto collettivo di cura del proprio corpo e di riappropriazione dello spazio pubblico. Il programma prosegue (ore 19, Sala della Repubblica) con That’s all del coreografo e danzatore Davide Tagliavini, un gioco aperto all’imprevedibilità tra stupore, ironia e cambiamenti nel quale l’incertezza regna, lasciando spazio a nuove possibilità. La Compagnia Abbondanza/Bertoni, tra le realtà artistiche italiane più accreditate e riconosciute nell’ambito della danza, porta in scena alle ore 21 al Teatro Sperimentale Femina, intenso spettacolo dedicato all’universo femminile con Sara Cavalieri, Eleonora Chiocchini, Valentina Dal Mas, Ludovica Messina Poerio. La conclusione di Pesaro Danza Focus Festival è con Agata Castellucci e Teodora Castellucci – compagnia Dewey Dell – ipnotica performance incentrata sull’immaginario degli ex-voto anatomici ideata con Vito Matera e la musica originale di Demetrio Castellucci. In Atomica a Pesaro il 29 maggio la compagnia Muta Imago insieme agli attori Alessandro Berti e Gabriele Portoghese porta in scena con la regia di Claudia Sorace e la drammaturgia e il suono di Riccardo Fazi, lo scambio tra due esseri umani fragili e impauriti che si interrogano sul nostro ruolo nel mondo, su una natura umana sospesa tra creazione e distruzione, potenza immaginifica e male assoluto. In riva al mare, alla foce Asola di Civitanova Marche l’Accademia di Belle Arti di Macerata – Scuola di Scenografia ha inventato un teatro temporaneo che si accende e si spegne dopo alcune mareggiate, unico nel suo genere dove il 30 maggio prende vita Trappola per tipi, nato dalle suggestioni del romanzo di Kafka America, un circo di personaggi improbabili che si danno appuntamento per reinterpretare, forse, per l’ultima volta il loro numero migliore. La ventiduesima edizione di TeatrOltre volge al termine il 7 giugno a Pesaro con Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri, autori, attori e registi tra i più apprezzati del panorama nazionale che presentano in forma di “cantiere aperto” al termine di una residenza di allestimento Scemi del villaggio, un progetto teatrale che vuole riscoprire la città come per la prima volta, con uno sguardo satirico, beffardo e irridente.
Particolarmente conveniente per seguire TeatrOltre è la formula del carnet, con 2 tipologie previste: Carnet Gold 8 spettacoli a scelta a 55 euro, Carnet Silver 5 spettacoli a scelta a 40 euro. Informazioni e prevendite AMAT 071 2072439 e circuito vivaticket, anche on line.


















