di Fanny & Alexander
tratto dai testi di Edith Wharton tradotti da Chiara Lagani (ed. Einaudi)
con Andrea Argentieri e Chiara Lagani
musica, sound design e regia del suono Luigi Ceccarelli
regia, scene, luci e video Luigi Noah De Angelis
drammaturgia e costumi Chiara Lagani
realizzazione scena multimediale Voxel
registrazione voci Riccardo Pasini (Studio73)
contributi musicali Gianni Trovalusci (flauti), Diego Conti (violino), Paolo Ravaglia (clarinetti)
produzione E Production, Ravenna Festival
in collaborazione con Fabbrica Europa, L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino
e Istituti Culturali – Arti Performative della Repubblica di San Marino
Che cos’è un fantasma? È la domanda che Edith Wharton si pone nella sua ultima raccolta di racconti intitolata, appunto Ghosts. Il fantasma è un’ombra, un’essenza, una figura straniera che incute paura perché proviene da un mondo ignoto oppure da un tempo lontano. Il fantasma ci connette con la soglia, con la morte, ma anche con la parte più profonda di noi stessi.
In un ambiente puro, evocativo, soprannaturale, fatto di suoni, luci e ombre, un uomo e una donna appaiono, scompaiono: incarnano di volta in volta gli evanescenti personaggi delle cinque storie spettrali che a poco a poco ci racconteranno.
Una donna suicida si ritrova nell’oltretomba. Il custode le chiede cosa abbia reso così insopportabile la sua vita. «Un marito sordo ai miei bisogni», risponde lei. Adesso però le cose cambieranno, la donna è destinata a un amore perfettamente felice. Ma è quello che vuole davvero?
Un giovane va in visita a una più anziana conoscente. Arrivato nella remota località dove essa vive, poco prima di vederla, si ricorda all’improvviso di aver sentito dire che quella donna si era ammalata gravemente e poi era morta. Eppure la donna gli appare davanti e il ragazzo, per quanto terrorizzato, le parla a lungo. Chi è davvero quella che ha davanti?
Una coppia ossessionata dai fantasmi compra una casa abitata da uno spirito restio a mostrarsi. La vita dei due si consuma nella spasmodica attesa dello spettro, ma chi e cosa stanno davvero aspettando?
C’è poi una coppia logorata dal tempo, dalla consuetudine e dal rimpianto di non avere avuto figli. I due sono arrivati a detestarsi. Una sera, mentre guardano la televisione succede qualcosa di terribile e inaspettato. La presenza arcana che appare in casa loro è un sogno, un’allucinazione o la realtà?
Due sposi tornano a casa, dopo una lunga permanenza in un’altra città. A lui non resta molto da vivere, è malato e lei non vede l’ora di arrivare dalla loro famiglia per riceverne conforto. Durante il viaggio in treno, però, l’uomo muore. La donna, presa dall’irragionevole terrore di essere fatta scendere e di ritrovarsi sola, in un paese sconosciuto, col cadavere dell’amato marito, a sbrigare tutte le formalità burocratiche del caso, decide di nascondere la sua morte agli altri passeggeri. Riuscirà ad arrivare in fondo al suo proposito e a quell’incubotico viaggio?
Tra apparizioni esplosive, colpi di scena e sottilissime inquietudini, l’universo di Edith Wharton, autrice di questi racconti, si spalanca davanti a noi e ci interroga sul senso di fine, la nostalgia, il rimpianto, i rimorsi, la paura e l’amore per l’invisibile.
CAGLI_TEATRO COMUNALE venerdì 10 aprile ore 21
Biglietti da 8 a 10 euro in prevendita QUI
BIGLIETTERIA TEATRO COMUNALE
335 7504181
il giorno di spettacolo dalle ore 17
INFO AMAT 071 2072439 [lunedì – venerdì orario 10 – 16]
L’acquisto on line comporta un aggravio del costo in favore del gestore del servizio e non consente di accedere alle categorie di riduzione.


















