I Teatri di Pesaro si confermano luoghi vivi e accoglienti per la creazione artistica ospitando in questi giorni alla Sala della Repubblica del Teatro Rossini – nell’ambito di RAM – Residenze Artistiche Marchigiane, progetto nato dalla volontà della Regione Marche che lo ha finanziato con il MiC ed attuato da AMAT con il Comune di Pesaro – la residenza di creazione di Soundness, concept, partitura fisica e vocale, interpretazione di Simona Lisi, musica e live electronics Paolo F. Bragaglia.
Al termine della residenza, la compagnia apre le porte della creazione al pubblico venerdì 22 maggio (ore 19) con Cantiere aperto per Soundness.
Soundness significa solidità, vigore, salute. È ciò che regge, ciò che ha consistenza, ciò che si mantiene saldo. Al suo centro porta con sé un’altra risonanza: to sound, suonare. Soundness nasce esattamente in questo incontro tra solidità e suono: non come esplorazione della vibrazione, ma come indagine dello spazio fisico della musicalità. Il lavoro si configura come una ricerca gestuale, vocale e musicale sulla relazione corpo/suono, utilizzando diverse tecnologie in modo non dichiarato per amplificare in modo misterico questa relazione. Un’architettura invisibile che amplifica ciò che è umano, che rende udibile il gesto minimo, che trasforma la scena in un organismo che risponde. In questo studio metteremo a punto il sistema interattivo sviluppato con il gruppo di lavoro che permette alla performer di far “suonare” il movimento e di risuonare anche visivamente in modo sottile e concertato. Formalmente è un duo che dialoga tra il corpo/voce della performer e il musicista in live electronics. Danza e musica dialogano senza gerarchie, la danza appare e scompare, il musicista a volte è centro a volte orizzonte, le luci non illuminano, ma rivelano e disegnano. I due performer abitano un paesaggio rarefatto, essenziale, quasi lunare. La scena è spoglia per lasciare spazio all’immaginazione e all’ascolto, è una camera sonora, un luogo di risonanza, una soglia dove ciò che è invisibile prende forma. Il corpo diventa luogo in cui il suono si orienta, si appoggia, prende direzione. Lo spazio è ciò che permette al gesto di diventare ritmo, alla presenza di diventare partitura, al movimento di trasformarsi in una forma musicale che non è melodia, né percussione, ma architettura fisica del suono. Non è il suono che vibra, ma lo spazio che si organizza in maniera musicale. In Soundness, la danza non illustra la musica e la musica non accompagna la danza: insieme costruiscono uno spazio condiviso dando vita a una fisicità strutturata che diventa partitura visibile, suono espanso e vibrazione in movimento. Soundness vuole essere un esperimento sulle soglie di percezione ma anche un punto di arrivo nel percorso artistico di Simona Lisi, da sempre orientato all’ibridazione dei linguaggi.
GRUPPO DI LAVORO
SIMONA LISI danzatrice, attrice e autrice, ricercatrice di estetica della danza. Da anni esplora il rapporto tra corpo, voce, musica e tecnologie digitali. Fondatrice di Cinematica Festival e del Corso di Perfezionamento NTP dell’Università Politecnica delle Marche.
PAOLO F. BRAGAGLIA musicista e sound designer, figura di riferimento della scena elettronica marchigiana. Fondatore di Acusmatiq Festival e del Museo del Sinth Marchigiano. Lavora sulla relazione tra suono, spazio e dispositivi interattivi.
IGOR IMHOFF artista multimediale, docente all’Accademia di Belle Arti di Urbino e dottorando a Venezia. Specializzato in sistemi interattivi, animazione e videoarte.
PIETRO CARDARELLI lighting e visual designer per la musica, il teatro e la danza. Lavora sulla fusione tra luce e visual come linguaggio artistico unitario, tra installazioni site-specific, videomapping e live media.
I sistemi interattivi sono di Igor Imhoff, light design Pietro Cardarelli, costumi di Stefania Cempini, produzione Castadea in collaborazione con Associazione Ventottozerosei, Cinematica Festival, Acusmatiq, Amici della Musica, AMAT, Inteatro Residenze.

















