ispirato al canovaccio Arlequin muet par crainte di Luigi Riccoboni
con Sara Allevi, Marie Coutance, Matteo Cremon
Anna De Franceschi, Michele Mori, Stefano Rota
Pierdomenico Simone, Maria Luisa Zaltron, Marco Zoppello
soggetto originale e regia Marco Zoppello
scenografia Alberto Nonnato
costumi Licia Lucchese
disegno luci Matteo Pozzobon e Paolo Pollo Rodighiero
maschere Stefano Perocco di Meduna
consulenza musicale Ilaria Fantin
trucco e parrucco Carolina Cubria
duelli Massimiliano Cutrera
assistente alla regia Francesca Botti
assistente mascheraia Tullia Dalle Carbonare
costumi realizzati da Francesca Parisi, Sonia Marianni e Caterina Volpato
con particolare attenzione al riutilizzo di stoffe e materiali a basso impatto ambientale
scene realizzate da Roberto Maria Macchi e Matteo Pozzobon
nella Bottega di Stivalaccio Teatro
produzione Stivalaccio Teatro, TSV – Teatro Nazionale
Teatro Stabile di Bolzano, Teatro Stabile di Verona
con il sostegno della Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza
e della Fondazione Teatro Civico di Schio
Uno dei canovacci più rappresentati nella Parigi dei primi del ’700, qui riproposto per la prima volta in epoca moderna, Il muto per spavento rappresenta un grande omaggio alla Commedia dell’Arte e all’abilità tutta italiana del fare di necessità virtù.
- Dopo circa quindici anni di esilio forzato i Comici Italiani tornano finalmente a essere protagonisti del teatro parigino e lo fanno con una compagnia di tutto rispetto! Luigi Riccoboni in arte Lelio, capocomico della troupe, si circonda dei migliori interpreti dello stivale tra cui, per la prima volta in Francia, l’Arlecchino vicentino Tommaso Visentini (nomen omen), pronto a sostituire lo scomparso e amato Evaristo Gherardi. Ma il Visentini non parlava la lingua francese, mancanza imperdonabile per il pubblico della capitale. Ed è qui che emerge il genio di Riccoboni nell’inventare un originale canovaccio dove il servo bergamasco diviene muto… per spavento!
Uno spettacolo dove gioco, invenzione, amore, paura e dramma si mescolano tra le smorfie inamovibili delle maschere. Dove gli intrecci si ingarbugliano sull’equivoco e lentamente si dipanano tra le dita dei personaggi.
Ma se queste esili trame, se questo mondo surreale e fantastico, eco lontana di uno splendore teatrale italiano, eclettico equilibrismo sul filo della storia e della tradizione, se queste eteree figure ci permetteranno di abbandonarci a una gioia senza peso e senza tempo, forse in quel preciso istante ritroveremo un briciolo di poesia.
RECANATI_TEATRO PERSIANI venerdì 13 novembre 2026 ore 21.15
Biglietti da 10 a 25 euro in prevendita dal 6 novembre
INFO ABBONAMENTI QUI
BIGLIETTERIA TEATRO PERSIANI 339 1046293
in campagna abbonamenti
nei giorni indicati dalle ore 17 alle ore 19.30
dal 6 novembre
venerdì e sabato dalle ore 17.30 alle ore 19.30
il giorno precedente lo spettacolo dalle ore 17.30 alle ore 19.30
nei giorni di spettacolo serale dalle ore 17.30
INFO AMAT 071 2072439 [lunedì – venerdì orario 10 – 16]
L’acquisto on line comporta un aggravio del costo in favore del gestore del servizio e non consente di accedere alle categorie di riduzione.

















