di Davide Carnevali
Come può un giovane padre single educare una bambina di quattro anni e mezzo quasi cinque, in questa società consumista? E come può un artista fare i soldi con il teatro? Un attore guadagna di più facendo cinema o lavorando all’Esselunga di viale Papiniano?
Un viaggio che inizia raccontando gioie e dolori della (mal)educazione infantile per arrivare a un’amara riflessione sulla perdita del valore del gesto artistico nella nostra società. Quindi, una macelleria di persone e animali, di parole affilate come coltelli che tagliano una realtà grondante sangue, proponendo una satira nei confronti del nostro gusto contemporaneo: dalle mode di mercato a cui i nostri figli sono esposti, allo spettacolo come intrattenimento fine a se stesso, l’amore/odio nei confronti della televisione, della filosofia tedesca e dell’Esselunga di viale Papiniano, assurto a vero centro di nuova produzione delle risorse umane. L’io narrante protagonista di questo monologo, muovendosi tra Peppa Pig e le trasmissioni di Marzullo (Sottovoce però, non Applausi che è sfigata), passando dalle Pussy Riot a Vittorio Sgarbi, da Angelica Liddell a Linsday Lohan, arriverà a scoprire che solo dopo aver toccato il punto più basso della sua carriera potrà capire cosa significa davvero mettere in gioco se stesso, come attore e come individuo, facendo pensare, sì, ma anche facendo ridere. Perché non c’è miglior stimolo alla riflessione che il divertimento.
GROTTAMMARE_TEATRO DELLA ENERGIE sabato 30 gennaio 2027 ore 21
Posto unico numerato euro 10
BIGLIETTERIA TEATRO DELLE ENERGIE
via Ischia I, 301
la sera dello spettacolo dalle ore 19.30
INFO AMAT 071 2072439 [lunedì – venerdì orario 10 – 16]
L’acquisto on line comporta un aggravio del costo in favore del gestore del servizio e non consente di accedere alle categorie di riduzione.

















